SCRIVERE LIBERO 100

SCRIVERE LIBERO 100 - qui giochiamo con la lingua

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    per radicarsi

    CHI vuole essere linkato da questo blog, basta che me lo faccia sapere.
    la cosa è reciproca.
    segnalazioni link richieste a questo indirizzo mail.


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    Tue, 09 Oct 2007 09:55:50 +0200

  • 30 edizione- scrivere libero 100 -...


    30 edizione- scrivere libero 100 - DIARIO

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    Tags: scrivere, diario, arte, fotografia, scrittura, scrittura creativa, libero, libertà, 100 , caliyuga

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    Sun, 07 Oct 2007 22:22:53 +0200

  • XXIX edizione SCRIVERE LIBeRO 100 ...

    XXIX edizione

    SCRIVERE LIBeRO 100

    _____________PONTE


    Io e te
    Un ponte da qui all’eternità
    Ognuno alla fine o all’inizio del ponte
    Ci corriamo incontro, ci raggiungiamo
    Punto di equilibrio
    Dove cerchiamo di restare
    Su questo punto critico
    Tesi a non scivolare
    Al di là o al di qua del ponte
    Eterno, amorevole braccio di ferro
    La nostra vita, il nostro amore
    Sempre la paura di scivolare
    Dalla meta raggiunta
    Reggendoci con le unghie
    Con i denti
    Entrambi tesi all’equilibrio
    Nel punto centrale del ponte
    Sappiamo che i torti,
    Atti d’amore come i piloni
    Di questo magnifico ponte che è la nostra vita
    Sempre equilibrio perfetto

    venus



    Quanti ne ho attraversati? Coi piedi e con la mente.
    Ponti a sella d’asino, ponticelli d’assi sulla montagna,
    grandi, imponenti ponti dei fiumi della terra, a Manhattan, San Francisco.
    il ponte antico a Praga col suo mistero. di recente un ponte di barche
    traballante, durante il viaggio in bicicletta alle sponde del Danubio.
    Senza andar lontano, dietro casa mia, un ponte supera la ferrovia,
    incrocio di mille desideri. Fra tutti ne prediligo uno, a Roma, di angeli abitato.
    Il Tevere scorre lento e fa da specchio all’ultimo Angelo e la sua scritta:
    “vulnerasti cor meum”.

    pitagox2


    Ieri ho attraversato otto ponti. Otto ponti solo per raggiungere casa dalla facoltà. Non ho contato quelli che avevo dovuto fare la mattina dalla stazione all' università. non hanno ancora costruito dei mini condominii da ponte, o perlomeno dei mini condominii alleggianti..sarebbe bellissimo lasciarsi trascinare  nella propria stanzetta-gommone da un vaporetto...
    Venezia 2013.

    libellule d'or


    Vivo sotto un ponte da. non ricordo neppure da quanto. Ero stanco dei rumori, delle grida, di gente che viveva . sopravviveva . nell.angosciante abbagliante luminosità di una città in cui non puoi nasconderti, mai.
    Ho abbandonato tutto per inseguire il disperato bisogno di trovarmi.
    Ero un bravo psicologo, vendevo sprazzi di felicità. Ma ho iniziato a chiedermi che senso avesse dispensare false illusioni, vivere di utopie.
    Da allora vivo sotto un ponte. Lì, nascosto, posso godere del sole che torna a scaldarmi le guance ogni mattina, della pioggia che lava via ogni angoscia, lì posso essere me stesso.

    Vito


    Ogni giorno a un passo da te...
    poi sceglie d'improvviso di andare,
    di acquistare la sua indipendenza,
    di camminare in un'altra città.
    Tu invece li rimani.
    ...hai il tempo di pensare
    a quello strano rapporto che ancora non sapevi valutare,
    a quel ponte, quel vincolo invisibile che ti legava a quella ragazza ora donna...
    a tua sorella.

    a vania

    hros


    Viene Laxha, figlio del re,
    ha in petto speranze, nenie gentili…
    Batte il ponte coi canti di cuna,
    di albe leggere,
    di fiori di gemma…

    Viene Laxha, voce del re,
    ha in bocca promesse, uve soavi…
    Batte il ponte coi clami del pane,
    della festa novella,
    dell’oro che luce…
     
    Viene Laxha, guerriero del re,
    ha in mano la spada, gronda di sangue…
    Batte il ponte coi passi dell’odio,
    del potere lontano,
    del buio presente...

    Laxha, Laxha!
    Ombra del dubbio,
    Fermati ora…!
    Tacita il ponte…

    Verrà l’odore del cedro,
    spingerà via l’inganno…
    giù da questi archi
    di sovrumane bugie.

    mic.ric.criptic


    L'uomo del ponte ha detto sì.
    Avevamo talmente tanta droga da rifornire tutto il pianeta.
    Josè Carrera ne sapeva, era un autoctono, guidava sicuro ma sudava.
    Il militare del blocco ha guardato i tre quintali di ananas e non ha battuto ciglio. Via libera.
    L'ultimo pezzo del tragitto sospesi nel vuoto, molto suggestivo ma da cagarsi addosso.
    I tre giorni di viaggio cominciavano a farsi sentire, puzzavamo come scimmie bagnate.
    Fumavo nervoso mentre calcolavo al millimetro i metri che ci separavano da Bogotà. Forse cento, cento cinquanta al massimo. Il rumore del camion faceva eco, giù, nella gola della morte.

    caliyuga


    se lanci lo sguardo
    oltre il confine
    si vede una tenda piantata da tempo.

    sogno di nuovo è il tuo sogno,
    un ponte tra vite,le vite che hai.
    ritorna di notte
    ti bacia
    ti guarda.ti parla all'orecchio
    ti cerca ogni giorno.sa dove sei.
    e se un pò si distrae,si scorda di te
    in un momento lo senti.
    dentro la tua pancia.

    etala


    Nel bar dei cinesi vado a bere
    un caffè macchiato
    Mi salutano operai croati,
    leggono il giornale nonni
    padovani che offrono un
    goto de vin a dei ragazzi bosniaci
    verso la tarda mattinata
    un paio di marocchini si
    ferma a discutere e bere una birra.

    Estavio


    L'ultimo passaggio

    Attraverso il parcheggio. Solo i miei passi ed il vociare della fontana rompono il silenzio notturno.

    Le mie gambe riconoscono la strada fino alla porta del borgo antico.

    Salgo su quello che doveva essere un ponte levatoio e lo immagino nella sua epoca gloriosa : allora antiche travi di legno, ora lastroni lisciati dal tempo.

    Mi fermo sull’ultimo attimo per riflettere. Forse non sarei dovuta tornare e il ponte sancirà la mia decisione. Posso raggiungere il parcheggio affinché l’auto mi riaccompagni a casa mia. Oppure lasciare che il ponte conduca i miei passi verso l’ignoto.

    Basta. Ho deciso.

    elvira


    stasera ero seduta su sedie piccoline banchetti a misura di bimbetti
    io ero un pezzo del passato i loro genitori il presente si parlava
    di microprogetti appena stamattina erano seduti al posto di questa
    gente adulta tanti piccoli ponti sul futuro
    quali sono i bambini di questo asilo

    virginia


    Ponte.
    Gianni vide Anna per la prima volta in un supermercato della città, mentre si chinava  a raccogliere  un pacchetto di caramelle che a lei era scivolato di mano, porgendoglielo notò il suo bel viso sorridente. Quando lei usci Gianni  l’accompagnò  fino all’auto  scambiando qualche parola con l’intenzione di strapparle un appuntamento. Fu così che scoprì che le loro abitazioni erano separate da un fiume,  per questo volle scegliere come luogo dell’appuntamento il ponte che univa le due sponde, perchè a Gianni piaceva sognare e desiderava che quel ponte un domani unisse anche lui ed Anna.

    Daniele



    Pubblicato da caliyuga | Commenti (1)

    Tags: scrivere, arte, scrittura, libero

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    Sat, 06 Oct 2007 23:55:38 +0200

  • QUI GIOCHIAMO CON LA...

    QUI GIOCHIAMO CON LA LINGUA
    "Scrivere Libero 100". Tu scrivi?


    Bisogna uscire dallo schermo, questo ho pensato.
    E oggi ho creato questo:




    SCRIVERE LIBERO 100 ha vissuto di passaparola ma ora voglio provare ad andare oltre.
    Ho ideato un volantino informativo, scaricabile e stampabile da qualsiasi computer. DIFFUSIONE A RAGGIO. Forse si può fare. Perchè non provare dunque.
    Più siamo, meglio è, o no?
    Il tutto potrebbe essere così ancora più interessante.

    Se anche tu come me credi nel potenziale creativo della scrittura puoi fare tanto, facendo poco. Una stampa, qualche fotocopia, una diffusione spontanea dove ti capita.

    Per esempio:

    bacheche, ufficio, lavoro, università, scuole, centri aggregativi, centri sociali, parrucchiere, uffici INPS, autobus, tram, metropolitana, macchina, treno, aereo, aereoporti, stazioni, fermate, strada, muri, pali, in vacanza, all'estero, in posta, nave, traghetto, caffè, ristoranti, WC, bar, buffet, trattorie, take away, mense, prigioni, estetista, manicomi, case di riposo, ospedali, giardinetti, piscina, lavanderie, oratori, teatri, cinema, associazioni, giornali, riviste, magazine, e-magazine, magazzini, siti, enti, autogrill, palestre, negozi...

    ovunque tu sia e pensi che ne valga la pena.


    Ora, come ci muoviamo?



    ForWarDa (manda) il file via mail a chi pensi possa essere interessato.


    Se ora sei in ufficio, manda in stampa il file e vedi se ti piace. Ogni foglio A4 ha 2 volantini.


    Se ora sei a casa e possiedi una stampante, stampa e vedi cosa ne esce fuori.


    Se ora sei a casa e non hai una stampante (sfiga) manda il file a un tuo amico affinché lo stampi a sua volta per fartelo vedere poi.


    Se non hai amici mi dispiace, oppure se questi non hanno la stampante, probabilmente non vedrai mai il volantino stampato su carta :-(, fa niente, qua sarai sempre il benvenuto.


    Parlane, invita.
    Ciascuno può fare tanto, volendo.
    Anche scrivendo, intendo. Io credo.

    Perchè la scrittura recupera la vita.



    Et voilà le volantin, da scaricare:

    SCRIVERE LIBERO 100 - qui giochiamo con la lingua.pdf

      (68,96 K)



    Pubblicato da caliyuga | Commenti (5)

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    Wed, 03 Oct 2007 23:11:34 +0200

  • XXIX edizione SCRIVERE LIBeRO 100 ...

    XXIX edizione

    SCRIVERE LIBeRO 100


    IL GIOCO È APERTO A TUTTI E POTETE INVITARE CHIUNQUE, AMICI COLLEGHI COMPAGNI SCONOSCIUTI. SIAMO TUTTI UGUALI DI FRONTE AL FOGLIO.
    TRA POCO FESTEGGIAMO IL NUMERO TONDO. QUESTE SETTIMANE SONO VOLATE. E UN SEGNO L'ABBIAMO LASCIATO. GRAZIE ANCORA A TUTTI I PARTECIPANTI.
    BUONA SETTIMANA!


    Limite: 100 parole max.
    (esempio: quanto può durare tutto questo? = 5 parole).

    Tema: PONTE.

    Recapito: caliyuga@caliyuga.com (no allegati)
             
    Scadenza: venerdì 5 ottobre, ore 23:59.



    Inviando, autorizzate la pubblicazione.



    Pubblicato da caliyuga | Commenti (1)

    Tags: scrivere, amore, arte, amici, scrittura, libero, ponte, libertà, caliyuga

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    Sun, 30 Sep 2007 23:55:48 +0200

  • XXVIII edizione SCRIVERE LIBeRO 100 ...

    XXVIII edizione

    SCRIVERE LIBeRO 100

    _____________AMICO



    "Mi ricordo quando avevi paura dei ladri, e io sono venuta a farti compagnia nella notte buia di agosto.
    I ladri non c'erano ma era bello lo stesso stare sul letto sdraiati ad aspettarli, come se da un momento all'altro avessero suonato al campanello. La tv che monologava e nessuno che la ascoltasse, i cuscini morbidi alla luce dell'etere. E in quel momento, ti assicuro, mai come in quel momento avevo desiderato che tu fossi qualcos'altro, ma non un amico.
    Ti accarezzai la testa, e tornai a casa, amareggiata dai baci morti di amicizia."

    nur


    mal di pancia di paura
    paura. non farcela. sono una melagrana.
    il frutto del ventre. possiamo restare amici
    lo aveva detto solo la sera prima
    (un’emorraggia mi aveva devastato il cervello, in fondo a un abisso di no, bastardo)
    certo amici avevo risposto con noncuranza.

    gli amici non telefonano ogni dieci minuti.
    (come vorrei). mantenere la promessa.
    non pagare la bolletta, buttare il cellullare. spazzatura.
    amputarmi le mani. sparire. sono ridicola.
    una vecchia pazza sola dentro a un blues

    il signore, gilè fatto a mano color “nontiscordardime”,
    mi guarda, ho parlato a voce alta: che faccio? amico.
    vaffanculo

    pitagox2


    Viene sotto casa e suona il clacson,
    come un pirla metropolitano…
    mi ha “coperto” neil young
    con i pezzi di ramazzotti (!)..
    ce l’ha coi radicali liberi
    (e coi radicali di pannella)…
    è un mancino nato
    (ma destroide per evoluzione)…
    schiva l’arte (puro lusso per gli snob)…
    e tiene padre pio nel portafoglio,
    sopra un profilattico del ’99…
    E’ quasi ripugnante…
    manco sull’isola della ventura!

    Però la notte che il maligno
    mandò un suo angelo a soffiarmi
    nelle orecchie, lui era lì…
    a passarmi una birra…
    … e suonare il clacson un po’ più a lungo.

    (a g.)

    micric


    continuo a chiedermi perche tutti ci sforziamo a restare aggrappati alla nostra zattera di carne, l unica consolazione che trovo è la presenza di quell' altro spirito che viaggia nel corpo con noi -una consolazione negata al mio amico che marcisce giu da basso -qualsiasi cosa- egli sia ...

    lefty333boy


    Hai sbagliato
    non te ne sei accorto?
    dài, sbrigati che siamo in ritardo
    Ehi, lo sai sei elegante con quell'impermeabile
    ..Attento, potrei ucciderti per questo..
    smettila di ridere e passami le scarpe
    le piacero secondo te?
    ti agiti per niente
    cazzo dammi una mano
    ma di che ti preoccupi
    la fai facile tu
     
    Cosa vedevi?
    due sentieri
     
    Cosa vedi?
    un sentiero
     
    Cosa vedrai?
    non lo so
     
    e non mi interessa saperlo

    Cocio


    ti ho cercato in molte strade
    quando ti ho trovato
    mi son detta ora smetto
    ero tranquilla e serena
    pensavo ora ho un'amico vicino
    dove confidare le mie pene
    3 anni appena e' durato poi sei scappato
    hai avuto paura che fossi innamorata
    ma che razza di amico e'
    quello che non sa ascoltare il cuore
    in fondo l'amicizia che altro e'
    se non una diversa forma d'amore

    virginia


    La mano si tende verso di me e mi asciuga le lacrime.

    - stai qui con me

    Ma lo so che quando sto così, non c'è nulla che mi fa stare bene.

    Devo smaltire, fagocitare il dolore e poi mi passa.

    I miei occhi velati si aprono e davanti ho il suo sorriso. Un bacio sulla fronte e poi sulle labbra, e di nuovo quella mano mi accarezza il viso.

    - stanotte dormirai qui vicino a me, non sento storie.

    Non voglio, ma rimango. Domattina è tutto passato.

    elvira


    Amico

    Meglio nessun amico che un nemico.

    Il mio primo vero amico fu Marco, un compagno Down dell'asilo.
    Nessuno voleva camminare con lui in fila e alla fine c'incontrammo dandoci la mano.

    Massi invece diventò ben presto l'amico dei giochi. Ogni pomeriggio ci prendevamo a pugni sulla schiena. Ammettere di aver perso era difficile. Fu un'amicizia duratura e imparai molto, soprattutto a sferrare mazzate dirette ai punti vitali dell'organismo.

    In adolescenza avanzata giravo con tipi a rischio, più "conoscenti" che altro (i senza casta diciamo).

    Una vita ad aspettare "il migliore". Ci fu, ma come tutte le cose, durò poco.

    caliyuga


    Perchè?

    Il fuoco dell’avversario è diretto,
    prende la fronte e ti stende a
    terra
    ma dal fuoco amico non ci si
    può difendere,
    ti porta direttamente
    al cimitero.

    Estavio


    Amico, grazie della tua amicizia
    disinteressata,
    nel tuo abbraccio scopro
    un sapore antico,
    unico,
    sento l'amore del mondo.
    Grazie di esistere.

    Venus



    Pubblicato da caliyuga | Commenti (4)

    Tags: scrivere, arte, scrittura, amico, libero, libertà, caliyuga

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    Sat, 29 Sep 2007 23:33:40 +0200

  • XXVIII edizione SCRIVERE LIBeRO 100 ...

    XXVIII edizione

    SCRIVERE LIBeRO 100


    28 SETTIMANE SONO 28 SETTIMANE.
    QUESTA 28° EDIZIONE SCADE IL 28 SETTEMBRE.
    FINORA I PARTECIPANTI AL GIOCO SONO STATI PIÙ DI 28. CHI È QUI, LO È PER "CASO". E LE IDEE MIGLIORI NASCONO SPESSO A CASO. CHISSÀ CHE NON SIA GIÀ UN BUON SEGNO...
    QUESTO NON È UN CONCORSO, TENGO A PRECISARLO PER I NUOVI. TUTTI I CONTRIBUTI VENGONO PUBBLICATI. SCRIVERE LIBERO È UNA PIATTAFORMA EQUA E SOLIDALE, SENZA VENDITA DI TÈ AL ROOIBOS. FARE PER IL PIACERE DI FARE. PER RIAPPREZZARE IL VALORE DELLE COSE SEMPLICI, CERCANDO DI ASCOLTARE QUELLA VOCE E COMPORRE. OGNUNO MUSICA A SUO MODO.
    30 MENO 2 QUANTO FA?


    Limite: 100 parole max.
    (esempio: uno due tre quattro cinque sei sette = 7 parole).

    Tema: AMICO.

    Recapito: caliyuga@caliyuga.com (no allegati)
             
    Scadenza: venerdì 28 settembre, ore 23:59.



    Inviando, autorizzate la pubblicazione.



    Pubblicato da caliyuga | Commenti (2)

    Tags: scrivere, arte, scrittura, amico, libero, libertà, caliyuga

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    Sun, 23 Sep 2007 21:55:11 +0200

  • XXVII edizione SCRIVERE LIBeRO 100 ...

    XXVII edizione

    SCRIVERE LIBeRO 100

    ______________MANO



    tutto è dentro il silenzio
    un sasso in bocca
    sono fuori tempo?
    sono fuori MANO?

    [calyuga discreto, propone parole, conduce per mano, intanto afferma uno spazio piccolo di sovvertimento alla banalità, dice un modo di sgomberare il cervello dalle contaminazioni,la libertà di scrivere con la mano destra, la sinistra, col lapis, la stilo, il pennino, su carta bianca, colorata, igienica, margini, post-it, file,
    al bar, al lavoro, sul tram, al cesso.
    se piove, soffia vento, c’è la luna, brilla il sole]

    parole di MANO

    pitagox2


    Perchè solo mano?
    Mano è singolare,
    si  la mano è singolare...
    Singolare nella maniera in cui parla
    Unica la gestualità che rafforza
    l'espressione della parola
    mai gelosa della sorella
    un'aiuto reciproco
    Quanto da imparare
    dalla mano
    La destra aiuta la sinistra
    e viceversa
    Che poesia pone in una carezza
    appena accennata!
    Che forza imprime
    nel momento di rabbia!
    Cosa farei senza di te!
    ......................................
    A proposito guarisci presto!

    Venus


    Carpo, metacarpo,
    falangi e falangine:
    armonioso insieme
    della prensilità cartilaginea…
    Frastuono di diga
    e bruciore congiuntivale…
    Misuro esattamente
    l’empatia scafoidea
    e il suo essere così lontana
    dall’inerzia spaziale,
    la meccanica lineare
    e dai tuoi occhi assetati di sangue.

    micric


    Quali mani
     
    Incontravo le mani sporche di mio padre.
    Mi indicava la strada ma io rimanevo
    chiuso nel mio bozzolo e mangiavo
    carne putrida.
    Ero al cimitero.
     
    Estavio


    Con stupore osservo le mie mani
    mani fragili
    dinoccolate
    larghe
    il cui tesoro è inciso
    non veduto
    in ogni segno
    che io sola conosco....

    Eppure ancora il raso non sapeva
    nè il turgore sensibile
    di un frutto
    mai prima colto
    mai toccato, mai con esse accarezzato....

    Grazie a queste mie mani
    che oggi mi date oggi gioia
    e la rendete
    a colui la cui pelle non si stacca
    dalla mia pelle.

    lullubay


    Il tesoro in una mano

    Stringo le mani nelle tasche, nel pugno un tesoro.  Ci conoscemmo alla lezione di piano. Una sala d'attesa densa di brusii. Tenevo al petto lo spartito, timorosa. Era il conservatorio, il primo giorno ed io avevo paura. - Che mani da pianista.Un ragazzo alto, bello. Sorpresa e imbarazzo chiusero il grazie nello stomaco e le parole rimasero lì per molto, insieme all'amore che cresceva ogni volta che lo incontravo.  Tutte le volte fissava le mie mani e mi sorrideva.Stamattina mi sono fatta coraggio e bruciata in viso da una fiamma di timidezza gli ho chiesto il numero di telefono.

    elvira


    Mano

    Andiamo.
    Seduti sul divano.
    Mangio un panino con lo stracchino e il pomodoro fresco e non ho voglia di uscire.
    Tutto quello che porti alla bocca mi piace.
    I piedi da soli non basterebbero.
    Affettare il pane, impugnare il coltello, spalmare le fette, coprire.
    Susanna ha ricevuto uno schiaffo.
    Il suo disegno ha avuto un brutto voto.
    La mano della maestra l'ha scritto.
    Se parli senza gesticolare io ti capisco meno.
    Bravo. Molto bravo. Applausi.
    - SSSh!, non parlare -
    Non toccare che scotta.
    Ora toccami.
    Per favore.
    Lavati le mani, prima di mangiare.

    Mani-e.

    caliyuga


    la mano e'
    la periferica
    del cuore

    virginia



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    Tags: scrivere, arte, fotografia, disegno, scrittura, scrittura creativa, libero, libertà, mano, caliyuga

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    Sat, 22 Sep 2007 23:09:19 +0200

  • Buchi Scrivo tra questi giorni per...

    Buchi
    Scrivo tra questi giorni per riempire questi vuoti.
    Rivaluto il fatto di lasciare quattro giornate di "buco". Certo, è l'attesa, aspettando la pubblicazione dei racconti. Ma può, in qualche modo, essere colmato questo silenzio?

    "Con le mani sbuccio le cipolle", Zucchero.

    "Me le sento addosso sulla pelle".


    Pubblicato da caliyuga | Commenti (3)

    Tags: zucchero, silenzio, pelle, mani, buco, buchi

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    Wed, 19 Sep 2007 23:43:46 +0200

  • XXVII edizione SCRIVERE LIBeRO 100 ...

    XXVII edizione

    SCRIVERE LIBeRO 100


    LA TV ITALIANA MANDA IL TRASH IN PRIMA SERATA. LE PRESENTATRICI ORMAI SI ATTEGGIANO DA PORNOSTAR (ULTIMA PIETOSA SPIAGGIA) E IL LIVELLO CULTURALE MEDIO SCENDE SOTTOZERO. CI VOGLIONO RINCITRULLITI. MA HO LE VISIONI O CHE?!
    LA NAZIONE DELL'INVOLUZIONE. TETTE E CICCIA, PRESSAPOCHISMO, IL CORPO NON SI PUÒ PIÙ MUOVERE IL CERVELLO È SODOMIZZATO. HO TAGLIATO I CAVI DELLA LUCE.
    MA VENIAMO A NOI.
    SCRIVERE FA BENE ALL'UMORE E CONCILIA IL SONNO. CI TOGLIAMO UN PESO DALLA TESTA E NE RESPIRIAMO LA LEGGEREZZA. È UN TUTT'UNO CON L'ESPRESSIONE DEL CUORE PASSANDO PER IL CERVELLO, DEPURANDOLO DALLE SCHIFEZZE CHE CI BUTTANO ADDOSSO DA PIÙ PARTI.
    CORAZZIAMOCI. SCREMIAMO IL LETAME.
    E USCIAMO A FAR UNA PASSEGGIATA PER RIOSSIGENARCI I PENSIERI.
    NON CI AVRANNO.


    Limite: 100 parole max.
    (esempio: la vita è piantare il basilico = 6 parole).

    Tema: MANO.

    Recapito: caliyuga@caliyuga.com (no allegati)
             
    Scadenza: venerdì 21 settembre, ore 23:59.



    Inviando, autorizzate la pubblicazione.



    Pubblicato da caliyuga | Commenti

    Tags: scrivere, arte, scrittura, scrittura creativa, libero, libertà, antonella, mano, clerici, treno dei desideri, caliyuga, treno dei desidere

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    Sun, 16 Sep 2007 23:09:48 +0200

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