SCRIVERE LIBERO 100 - qui giochiamo con la lingua
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la cosa è reciproca.
segnalazioni link richieste a questo indirizzo mail.

30 edizione- scrivere libero 100 - DIARIO

XXIX edizione
SCRIVERE LIBeRO 100
_____________PONTE
Io e te
Un ponte da qui all’eternità
Ognuno alla fine o all’inizio del ponte
Ci corriamo incontro, ci raggiungiamo
Punto di equilibrio
Dove cerchiamo di restare
Su questo punto critico
Tesi a non scivolare
Al di là o al di qua del ponte
Eterno, amorevole braccio di ferro
La nostra vita, il nostro amore
Sempre la paura di scivolare
Dalla meta raggiunta
Reggendoci con le unghie
Con i denti
Entrambi tesi all’equilibrio
Nel punto centrale del ponte
Sappiamo che i torti,
Atti d’amore come i piloni
Di questo magnifico ponte che è la nostra vita
Sempre equilibrio perfetto
venus
Quanti ne ho attraversati? Coi piedi e con la mente.
Ponti a sella d’asino, ponticelli d’assi sulla montagna,
grandi, imponenti ponti dei fiumi della terra, a Manhattan, San Francisco.
il ponte antico a Praga col suo mistero. di recente un ponte di barche
traballante, durante il viaggio in bicicletta alle sponde del Danubio.
Senza andar lontano, dietro casa mia, un ponte supera la ferrovia,
incrocio di mille desideri. Fra tutti ne prediligo uno, a Roma, di angeli abitato.
Il Tevere scorre lento e fa da specchio all’ultimo Angelo e la sua scritta:
“vulnerasti cor meum”.
pitagox2
Ieri ho attraversato otto ponti. Otto ponti solo per raggiungere casa dalla facoltà. Non ho contato quelli che avevo dovuto fare la mattina dalla stazione all' università. non hanno ancora costruito dei mini condominii da ponte, o perlomeno dei mini condominii alleggianti..sarebbe bellissimo lasciarsi trascinare nella propria stanzetta-gommone da un vaporetto...
Venezia 2013.
libellule d'or
Vivo sotto un ponte da. non ricordo neppure da quanto. Ero stanco dei rumori, delle grida, di gente che viveva . sopravviveva . nell.angosciante abbagliante luminosità di una città in cui non puoi nasconderti, mai.
Ho abbandonato tutto per inseguire il disperato bisogno di trovarmi.
Ero un bravo psicologo, vendevo sprazzi di felicità. Ma ho iniziato a chiedermi che senso avesse dispensare false illusioni, vivere di utopie.
Da allora vivo sotto un ponte. Lì, nascosto, posso godere del sole che torna a scaldarmi le guance ogni mattina, della pioggia che lava via ogni angoscia, lì posso essere me stesso.
Vito
Ogni giorno a un passo da te...
poi sceglie d'improvviso di andare,
di acquistare la sua indipendenza,
di camminare in un'altra città.
Tu invece li rimani.
...hai il tempo di pensare
a quello strano rapporto che ancora non sapevi valutare,
a quel ponte, quel vincolo invisibile che ti legava a quella ragazza ora donna...
a tua sorella.
a vania
hros
Viene Laxha, figlio del re,
ha in petto speranze, nenie gentili…
Batte il ponte coi canti di cuna,
di albe leggere,
di fiori di gemma…
Viene Laxha, voce del re,
ha in bocca promesse, uve soavi…
Batte il ponte coi clami del pane,
della festa novella,
dell’oro che luce…
Viene Laxha, guerriero del re,
ha in mano la spada, gronda di sangue…
Batte il ponte coi passi dell’odio,
del potere lontano,
del buio presente...
Laxha, Laxha!
Ombra del dubbio,
Fermati ora…!
Tacita il ponte…
Verrà l’odore del cedro,
spingerà via l’inganno…
giù da questi archi
di sovrumane bugie.
mic.ric.criptic
L'uomo del ponte ha detto sì.
Avevamo talmente tanta droga da rifornire tutto il pianeta.
Josè Carrera ne sapeva, era un autoctono, guidava sicuro ma sudava.
Il militare del blocco ha guardato i tre quintali di ananas e non ha battuto ciglio. Via libera.
L'ultimo pezzo del tragitto sospesi nel vuoto, molto suggestivo ma da cagarsi addosso.
I tre giorni di viaggio cominciavano a farsi sentire, puzzavamo come scimmie bagnate.
Fumavo nervoso mentre calcolavo al millimetro i metri che ci separavano da Bogotà. Forse cento, cento cinquanta al massimo. Il rumore del camion faceva eco, giù, nella gola della morte.
caliyuga
se lanci lo sguardo
oltre il confine
si vede una tenda piantata da tempo.
sogno di nuovo è il tuo sogno,
un ponte tra vite,le vite che hai.
ritorna di notte
ti bacia
ti guarda.ti parla all'orecchio
ti cerca ogni giorno.sa dove sei.
e se un pò si distrae,si scorda di te
in un momento lo senti.
dentro la tua pancia.
etala
Nel bar dei cinesi vado a bere
un caffè macchiato
Mi salutano operai croati,
leggono il giornale nonni
padovani che offrono un
goto de vin a dei ragazzi bosniaci
verso la tarda mattinata
un paio di marocchini si
ferma a discutere e bere una birra.
Estavio
L'ultimo passaggio
Attraverso il parcheggio. Solo i miei passi ed il vociare della fontana rompono il silenzio notturno.
Le mie gambe riconoscono la strada fino alla porta del borgo antico.
Salgo su quello che doveva essere un ponte levatoio e lo immagino nella sua epoca gloriosa : allora antiche travi di legno, ora lastroni lisciati dal tempo.
Mi fermo sull’ultimo attimo per riflettere. Forse non sarei dovuta tornare e il ponte sancirà la mia decisione. Posso raggiungere il parcheggio affinché l’auto mi riaccompagni a casa mia. Oppure lasciare che il ponte conduca i miei passi verso l’ignoto.
Basta. Ho deciso.
elvira
stasera ero seduta su sedie piccoline banchetti a misura di bimbetti
io ero un pezzo del passato i loro genitori il presente si parlava
di microprogetti appena stamattina erano seduti al posto di questa
gente adulta tanti piccoli ponti sul futuro
quali sono i bambini di questo asilo
virginia
Ponte.
Gianni vide Anna per la prima volta in un supermercato della città, mentre si chinava a raccogliere un pacchetto di caramelle che a lei era scivolato di mano, porgendoglielo notò il suo bel viso sorridente. Quando lei usci Gianni l’accompagnò fino all’auto scambiando qualche parola con l’intenzione di strapparle un appuntamento. Fu così che scoprì che le loro abitazioni erano separate da un fiume, per questo volle scegliere come luogo dell’appuntamento il ponte che univa le due sponde, perchè a Gianni piaceva sognare e desiderava che quel ponte un domani unisse anche lui ed Anna.
Daniele

QUI GIOCHIAMO CON LA LINGUA
"Scrivere Libero 100". Tu scrivi?
Bisogna uscire dallo schermo, questo ho pensato.
E oggi ho creato questo:
SCRIVERE LIBERO 100 ha vissuto di passaparola ma ora voglio provare ad andare oltre.
Ho ideato un volantino informativo, scaricabile e stampabile da qualsiasi computer. DIFFUSIONE A RAGGIO. Forse si può fare. Perchè non provare dunque.
Più siamo, meglio è, o no?
Il tutto potrebbe essere così ancora più interessante.
Se anche tu come me credi nel potenziale creativo della scrittura puoi fare tanto, facendo poco. Una stampa, qualche fotocopia, una diffusione spontanea dove ti capita.
Per esempio:
bacheche, ufficio, lavoro, università, scuole, centri aggregativi, centri sociali, parrucchiere, uffici INPS, autobus, tram, metropolitana, macchina, treno, aereo, aereoporti, stazioni, fermate, strada, muri, pali, in vacanza, all'estero, in posta, nave, traghetto, caffè, ristoranti, WC, bar, buffet, trattorie, take away, mense, prigioni, estetista, manicomi, case di riposo, ospedali, giardinetti, piscina, lavanderie, oratori, teatri, cinema, associazioni, giornali, riviste, magazine, e-magazine, magazzini, siti, enti, autogrill, palestre, negozi...
ovunque tu sia e pensi che ne valga la pena.
Ora, come ci muoviamo?
ForWarDa (manda) il file via mail a chi pensi possa essere interessato.
Se ora sei in ufficio, manda in stampa il file e vedi se ti piace. Ogni foglio A4 ha 2 volantini.
Se ora sei a casa e possiedi una stampante, stampa e vedi cosa ne esce fuori.
Se ora sei a casa e non hai una stampante (sfiga) manda il file a un tuo amico affinché lo stampi a sua volta per fartelo vedere poi.
Se non hai amici mi dispiace, oppure se questi non hanno la stampante, probabilmente non vedrai mai il volantino stampato su carta :-(, fa niente, qua sarai sempre il benvenuto.
Parlane, invita.
Ciascuno può fare tanto, volendo.
Anche scrivendo, intendo. Io credo.
Perchè la scrittura recupera la vita.
Et voilà le volantin, da scaricare:
SCRIVERE LIBERO 100 - qui giochiamo con la lingua.pdf
(68,96 K)

XXIX edizione
SCRIVERE LIBeRO 100
IL GIOCO È APERTO A TUTTI E POTETE INVITARE CHIUNQUE, AMICI COLLEGHI COMPAGNI SCONOSCIUTI. SIAMO TUTTI UGUALI DI FRONTE AL FOGLIO.
TRA POCO FESTEGGIAMO IL NUMERO TONDO. QUESTE SETTIMANE SONO VOLATE. E UN SEGNO L'ABBIAMO LASCIATO. GRAZIE ANCORA A TUTTI I PARTECIPANTI.
BUONA SETTIMANA!
Limite: 100 parole max.
(esempio: quanto può durare tutto questo? = 5 parole).
Tema: PONTE.
Recapito: caliyuga@caliyuga.com (no allegati)
Scadenza: venerdì 5 ottobre, ore 23:59.
Inviando, autorizzate la pubblicazione.

XXVIII edizione
SCRIVERE LIBeRO 100
_____________AMICO
"Mi ricordo quando avevi paura dei ladri, e io sono venuta a farti compagnia nella notte buia di agosto.
I ladri non c'erano ma era bello lo stesso stare sul letto sdraiati ad aspettarli, come se da un momento all'altro avessero suonato al campanello. La tv che monologava e nessuno che la ascoltasse, i cuscini morbidi alla luce dell'etere. E in quel momento, ti assicuro, mai come in quel momento avevo desiderato che tu fossi qualcos'altro, ma non un amico.
Ti accarezzai la testa, e tornai a casa, amareggiata dai baci morti di amicizia."
nur
mal di pancia di paura
paura. non farcela. sono una melagrana.
il frutto del ventre. possiamo restare amici
lo aveva detto solo la sera prima
(un’emorraggia mi aveva devastato il cervello, in fondo a un abisso di no, bastardo)
certo amici avevo risposto con noncuranza.
gli amici non telefonano ogni dieci minuti.
(come vorrei). mantenere la promessa.
non pagare la bolletta, buttare il cellullare. spazzatura.
amputarmi le mani. sparire. sono ridicola.
una vecchia pazza sola dentro a un blues
il signore, gilè fatto a mano color “nontiscordardime”,
mi guarda, ho parlato a voce alta: che faccio? amico.
vaffanculo
pitagox2
Viene sotto casa e suona il clacson,
come un pirla metropolitano…
mi ha “coperto” neil young
con i pezzi di ramazzotti (!)..
ce l’ha coi radicali liberi
(e coi radicali di pannella)…
è un mancino nato
(ma destroide per evoluzione)…
schiva l’arte (puro lusso per gli snob)…
e tiene padre pio nel portafoglio,
sopra un profilattico del ’99…
E’ quasi ripugnante…
manco sull’isola della ventura!
…
Però la notte che il maligno
mandò un suo angelo a soffiarmi
nelle orecchie, lui era lì…
a passarmi una birra…
… e suonare il clacson un po’ più a lungo.
(a g.)
micric
continuo a chiedermi perche tutti ci sforziamo a restare aggrappati alla nostra zattera di carne, l unica consolazione che trovo è la presenza di quell' altro spirito che viaggia nel corpo con noi -una consolazione negata al mio amico che marcisce giu da basso -qualsiasi cosa- egli sia ...
lefty333boy
Hai sbagliato
non te ne sei accorto?
dài, sbrigati che siamo in ritardo
Ehi, lo sai sei elegante con quell'impermeabile
..Attento, potrei ucciderti per questo..
smettila di ridere e passami le scarpe
le piacero secondo te?
ti agiti per niente
cazzo dammi una mano
ma di che ti preoccupi
la fai facile tu
Cosa vedevi?
due sentieri
Cosa vedi?
un sentiero
Cosa vedrai?
non lo so
e non mi interessa saperlo
Cocio
ti ho cercato in molte strade
quando ti ho trovato
mi son detta ora smetto
ero tranquilla e serena
pensavo ora ho un'amico vicino
dove confidare le mie pene
3 anni appena e' durato poi sei scappato
hai avuto paura che fossi innamorata
ma che razza di amico e'
quello che non sa ascoltare il cuore
in fondo l'amicizia che altro e'
se non una diversa forma d'amore
virginia
La mano si tende verso di me e mi asciuga le lacrime.
- stai qui con me
Ma lo so che quando sto così, non c'è nulla che mi fa stare bene.
Devo smaltire, fagocitare il dolore e poi mi passa.
I miei occhi velati si aprono e davanti ho il suo sorriso. Un bacio sulla fronte e poi sulle labbra, e di nuovo quella mano mi accarezza il viso.
- stanotte dormirai qui vicino a me, non sento storie.
Non voglio, ma rimango. Domattina è tutto passato.
elvira
Amico
Meglio nessun amico che un nemico.
Il mio primo vero amico fu Marco, un compagno Down dell'asilo.
Nessuno voleva camminare con lui in fila e alla fine c'incontrammo dandoci la mano.
Massi invece diventò ben presto l'amico dei giochi. Ogni pomeriggio ci prendevamo a pugni sulla schiena. Ammettere di aver perso era difficile. Fu un'amicizia duratura e imparai molto, soprattutto a sferrare mazzate dirette ai punti vitali dell'organismo.
In adolescenza avanzata giravo con tipi a rischio, più "conoscenti" che altro (i senza casta diciamo).
Una vita ad aspettare "il migliore". Ci fu, ma come tutte le cose, durò poco.
caliyuga
Perchè?
Il fuoco dell’avversario è diretto,
prende la fronte e ti stende a
terra
ma dal fuoco amico non ci si
può difendere,
ti porta direttamente
al cimitero.
Estavio
Amico, grazie della tua amicizia
disinteressata,
nel tuo abbraccio scopro
un sapore antico,
unico,
sento l'amore del mondo.
Grazie di esistere.
Venus

XXVIII edizione
SCRIVERE LIBeRO 100
28 SETTIMANE SONO 28 SETTIMANE.
QUESTA 28° EDIZIONE SCADE IL 28 SETTEMBRE.
FINORA I PARTECIPANTI AL GIOCO SONO STATI PIÙ DI 28. CHI È QUI, LO È PER "CASO". E LE IDEE MIGLIORI NASCONO SPESSO A CASO. CHISSÀ CHE NON SIA GIÀ UN BUON SEGNO...
QUESTO NON È UN CONCORSO, TENGO A PRECISARLO PER I NUOVI. TUTTI I CONTRIBUTI VENGONO PUBBLICATI. SCRIVERE LIBERO È UNA PIATTAFORMA EQUA E SOLIDALE, SENZA VENDITA DI TÈ AL ROOIBOS. FARE PER IL PIACERE DI FARE. PER RIAPPREZZARE IL VALORE DELLE COSE SEMPLICI, CERCANDO DI ASCOLTARE QUELLA VOCE E COMPORRE. OGNUNO MUSICA A SUO MODO.
30 MENO 2 QUANTO FA?
Limite: 100 parole max.
(esempio: uno due tre quattro cinque sei sette = 7 parole).
Tema: AMICO.
Recapito: caliyuga@caliyuga.com (no allegati)
Scadenza: venerdì 28 settembre, ore 23:59.
Inviando, autorizzate la pubblicazione.

XXVII edizione
SCRIVERE LIBeRO 100
______________MANO
tutto è dentro il silenzio
un sasso in bocca
sono fuori tempo?
sono fuori MANO?
[calyuga discreto, propone parole, conduce per mano, intanto afferma uno spazio piccolo di sovvertimento alla banalità, dice un modo di sgomberare il cervello dalle contaminazioni,la libertà di scrivere con la mano destra, la sinistra, col lapis, la stilo, il pennino, su carta bianca, colorata, igienica, margini, post-it, file,
al bar, al lavoro, sul tram, al cesso.
se piove, soffia vento, c’è la luna, brilla il sole]
parole di MANO
pitagox2
Perchè solo mano?
Mano è singolare,
si la mano è singolare...
Singolare nella maniera in cui parla
Unica la gestualità che rafforza
l'espressione della parola
mai gelosa della sorella
un'aiuto reciproco
Quanto da imparare
dalla mano
La destra aiuta la sinistra
e viceversa
Che poesia pone in una carezza
appena accennata!
Che forza imprime
nel momento di rabbia!
Cosa farei senza di te!
......................................
A proposito guarisci presto!
Venus
Carpo, metacarpo,
falangi e falangine:
armonioso insieme
della prensilità cartilaginea…
Frastuono di diga
e bruciore congiuntivale…
Misuro esattamente
l’empatia scafoidea
e il suo essere così lontana
dall’inerzia spaziale,
la meccanica lineare
e dai tuoi occhi assetati di sangue.
micric
Quali mani
Incontravo le mani sporche di mio padre.
Mi indicava la strada ma io rimanevo
chiuso nel mio bozzolo e mangiavo
carne putrida.
Ero al cimitero.
Estavio
Con stupore osservo le mie mani
mani fragili
dinoccolate
larghe
il cui tesoro è inciso
non veduto
in ogni segno
che io sola conosco....
Eppure ancora il raso non sapeva
nè il turgore sensibile
di un frutto
mai prima colto
mai toccato, mai con esse accarezzato....
Grazie a queste mie mani
che oggi mi date oggi gioia
e la rendete
a colui la cui pelle non si stacca
dalla mia pelle.
lullubay
Il tesoro in una mano
Stringo le mani nelle tasche, nel pugno un tesoro. Ci conoscemmo alla lezione di piano. Una sala d'attesa densa di brusii. Tenevo al petto lo spartito, timorosa. Era il conservatorio, il primo giorno ed io avevo paura. - Che mani da pianista.Un ragazzo alto, bello. Sorpresa e imbarazzo chiusero il grazie nello stomaco e le parole rimasero lì per molto, insieme all'amore che cresceva ogni volta che lo incontravo. Tutte le volte fissava le mie mani e mi sorrideva.Stamattina mi sono fatta coraggio e bruciata in viso da una fiamma di timidezza gli ho chiesto il numero di telefono.
elvira
Mano
Andiamo.
Seduti sul divano.
Mangio un panino con lo stracchino e il pomodoro fresco e non ho voglia di uscire.
Tutto quello che porti alla bocca mi piace.
I piedi da soli non basterebbero.
Affettare il pane, impugnare il coltello, spalmare le fette, coprire.
Susanna ha ricevuto uno schiaffo.
Il suo disegno ha avuto un brutto voto.
La mano della maestra l'ha scritto.
Se parli senza gesticolare io ti capisco meno.
Bravo. Molto bravo. Applausi.
- SSSh!, non parlare -
Non toccare che scotta.
Ora toccami.
Per favore.
Lavati le mani, prima di mangiare.
Mani-e.
caliyuga
la mano e'
la periferica
del cuore
virginia

Buchi
Scrivo tra questi giorni per riempire questi vuoti.
Rivaluto il fatto di lasciare quattro giornate di "buco". Certo, è l'attesa, aspettando la pubblicazione dei racconti. Ma può, in qualche modo, essere colmato questo silenzio?
"Con le mani sbuccio le cipolle", Zucchero.
"Me le sento addosso sulla pelle".

XXVII edizione
SCRIVERE LIBeRO 100
LA TV ITALIANA MANDA IL TRASH IN PRIMA SERATA. LE PRESENTATRICI ORMAI SI ATTEGGIANO DA PORNOSTAR (ULTIMA PIETOSA SPIAGGIA) E IL LIVELLO CULTURALE MEDIO SCENDE SOTTOZERO. CI VOGLIONO RINCITRULLITI. MA HO LE VISIONI O CHE?!
LA NAZIONE DELL'INVOLUZIONE. TETTE E CICCIA, PRESSAPOCHISMO, IL CORPO NON SI PUÒ PIÙ MUOVERE IL CERVELLO È SODOMIZZATO. HO TAGLIATO I CAVI DELLA LUCE.
MA VENIAMO A NOI.
SCRIVERE FA BENE ALL'UMORE E CONCILIA IL SONNO. CI TOGLIAMO UN PESO DALLA TESTA E NE RESPIRIAMO LA LEGGEREZZA. È UN TUTT'UNO CON L'ESPRESSIONE DEL CUORE PASSANDO PER IL CERVELLO, DEPURANDOLO DALLE SCHIFEZZE CHE CI BUTTANO ADDOSSO DA PIÙ PARTI.
CORAZZIAMOCI. SCREMIAMO IL LETAME.
E USCIAMO A FAR UNA PASSEGGIATA PER RIOSSIGENARCI I PENSIERI.
NON CI AVRANNO.
Limite: 100 parole max.
(esempio: la vita è piantare il basilico = 6 parole).
Tema: MANO.
Recapito: caliyuga@caliyuga.com (no allegati)
Scadenza: venerdì 21 settembre, ore 23:59.
Inviando, autorizzate la pubblicazione.
